Rocco 2 storia - Rocco e mirtillo consigliano

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Rocco 2 storia

Le storie
Rocco 2 storia... nel frattempo, cose strane stavano succedendo nella piccola cittadina. Molti allevatori, si lamentavano di aver trovato animali morti dentro la stalla. Molti di essi erano anche stati mangiati e pertanto si chiedevano cosa era successo durante la notte. Passarono dei giorni e nulla cambiava e pertanto una notte, il super coniglietto, ci volle vedere chiaro e uscì dal suo habitat naturale e si fece un bel giro del piccolo paesino Ricordi, a caccia di prove, ma purtroppo non trovò nulla e non vide nulla e si chiedeva: Come posso aiutare questi bravissimi allevatori? Inoltre si chiedeva: I bracconieri, non possono essere stati, perché tutti sono stati arrestati e poi, il modo in cui lasciavano le carcasse, non era il loro modo di agire o qualcuno voleva vendicarsi in modo diverso? Altrimenti, può essere anche il figlio di qualcuno di loro? Tante domande, ma Rocco, non riusciva a trovare nessuna risposta e questo lo faceva arrabbiare ed agitare molto. Una notte, il supereroe Rocco, decide di riprovare, a trovare qualche traccia e mentre usciva dalla sua gabbia, non si accorse che qualcuno era attento a quello che stava per fare. Quella notte, Mark, si alzò dal letto per andare a bersi un sorso di acqua fresca nel frigorifero, posto nella cucina, che si trovava proprio vicino alla sala, dove era anche la gabbia di Rocco. All'improvviso, anche Mark sentì dei rumori strani e pensando a un ladro che si era intrufolato, si avvicinò pian piano alla sala e non credette ai suoi occhi. Vide Rocco, che preparava qualche strano intruglio e per essere sicuro di quello che stava vedendo, andò subito a chiamare Katy  che stava dormendo, in camera al piano di sopra. Insieme, si precipitarono in sala e senza far alcun rumore, restarono lì a vedere cosa avrebbe fatto Rocco. Con stupore ed ammirazione, cercarono di capirci qualcosa e quando Rocco uscì, con il suo intruglio, Katy disse a Mark: Non siamo diventati due matti vero? Abbiamo visto quello che abbiamo visto vero o stiamo sognando? Mark rispose: No no, abbiamo visto qualcosa di particolare, che certamente non avremmo mai pensato di vedere. Nel frattempo a Katy, venne una brillante idea e disse a Mark: Ho pensato una cosa. Aiutami, così da non perdere tempo. Katy, era molto brava a cucire e pertanto, con la poca stoffa che aveva, decise, anche con l'assenzo di Mark, di preparare un vestitino particolare, inserendo nella parte anteriore del vestitino, un disegno di stoffa di Rocco, mentre è in azione e per concludere, decisero di realizzare anche una mascherina, che faceva di Rocco, un vero supereroe. Quando tutto fu preparato, stirato e pronto per essere indossato, decisero di porre questo completino, vicino la gabbietta, per poi andare via entrambi, a dormire, cercando di prendere sonno, anche se non era certamente facile, dopo tutte quelle bellissime emozioni. I coniugi erano ancora elettrizzati, per quello che avevano scoperto ed entrambi, decisero di non dire nulla a Rocco e ad altre gente. La mattina dopo, si alzarono e si comportarono normalmente, come se non fosse successo nulla. Rocco, di conseguenza, dopo quella lunga notte passata a cercare, anche una sola traccia, per risalire al bastardo, che non si stava a comportare bene, vide che qualcuno gli aveva preparato qualcosa di interessante, da indossare da lì in poi, capì subito ovviamente gli artefici di quella idea, ma non disse nulla e dentro di lui, li ringraziò per l'ottimo pensiero, nei suoi riguardi. Qualche giorno dopo, l'intruglio da lui preparato, portò i suoi frutti, perché non era altro che un misto fra vernice e gesso, questo per riuscire almeno a prendere le impronte di questo malfattore e quando quella notte decise di uscire di nuovo per visionare, quello che aveva lasciato vicino alle fattorie principali, trovò le tracce oramai seccate del malfattore e pensò: Mi chiedo se questo lupo si sia accorto, di essere stato tanato. Proprio così, era semplicemente un lupo, che aveva trasgredito tutti i principi degli stessi animali e che adesso, doveva cadere nelle zampe nel sacco e pertanto Rocco, riunì tutti gli animali della zona, cercando di non far arrivare questo invito agli stessi lupi, in quanto ancora non sapeva, chi era quello cattivo. Mentre tutti erano in riunione, si presentò il capo branco che disse: Mi spiace, che stia succedendo tutto per colpa di un lupo. Io sono qui ad appoggiarvi ed aiutarvi a catturare il malfattore. Rocco rispose: Come facciamo a sapere che non sei tu o comunque, che sei sincero? Rispose il capo lupo: Non potete saperlo, dovete solo fidarvi di me. Rocco, lo guardò con aria interessante e qualcosa dentro di lui, gli diceva che il capo branco era sincero e che veramente era dispiaciuto per tutto quello che stava succedendo e decise, insieme a tutti gli altri animali, ovviamente di realizzare una trappola e dovettero decidere anche coloro che dovevano far cadere in trappola il lupo cattivo. Nel frattempo, si doveva decidere sul da farsi, all'improvviso tutti quanti, sentirono un forte rumore, provenire dal lato opposto a loro e decisero, tutti insieme a vedere cosa stava succedendo. Tutti gli animali presenti, rimasero di stucco, quando videro una costruzione appena terminata. Ovviamente, era chiaro che quel canale, realizzato in legno, dove passava un fiume d'acqua, serviva a quegli uomini per fa viaggiare i tronchi fino destinazione e cioè sui lunghi tir, che erano arrivati in quei giorni e pertanto adesso era tutto chiaro, quegli uomini erano lì per disboscare tutta l'area verde che era presente in Ricordi e fare loro tutti i tronchi e tutto il legno che riuscivano a ricavare da quei luoghi meravigliosi.  Nel frattempo Rokko disse l'oro: Torniamo tutti, nel luogo dove stavamo prima e decidiamo una cosa per volta ok? Tutti eseguirono, senza ribattere nulla e si ritrovarono di nuovo a decidere come muoversi al meglio. Rokko ebbe un'idea: Possiamo fare in questo modo. Troviamo una bella area verde, lontano dal paese, recintiamola e inseriamo al suo interno qualche immagine di animali e odori strani, per attirare il bastardo, così da farlo cadere in trappola e poi penseremo anche a salvare le nostre aree verdi. Tutti si diedero molto da fare, ma siccome era quasi mattina, tutti andarono via e lo stesso Rocco, tornò alla sua vita di sempre. La notte seguente, Rocco non perse tempo, riuscì da solo a terminare la realizzazione di quello che aveva detto, ma diversamente dagli altri, lui aveva sempre un passo in più e pertanto quelle immagini, diventarono animate, sembravano vive agli occhi di chi guardava da fuori e pertanto, non sarebbe stato difficile acciuffare il colpevole di quelle morti innocenti. Passò qualche giorno e sembrava che tutto era finito, in quanto nessun allevatore si lamentava per le morti dei animali nelle loro fattorie, ma Rocco, che conosceva ed immaginava che sarebbe stato troppo bello, che tutto era finito, una sera si mise allerta, volando e controllando l'intera zona e vide subito che qualcosa non andava. Allora, si nascose vicino al recinto che tutti loro avevano costruito, aspettando il momento giusto per bloccare il lupo malfattore. Come immaginava, da una siepe vicina, il lupo fa un gran bel salto ed entra nel recinto e non può immaginare che tutti i  capi delle varie branche di animali, sono lì ad aspettarlo e pertanto, tutti gli saltano addosso e cominciano a picchiarlo in modo non leggero e una volta che non poteva più muoversi, si presentò Rocco, con una grande gabbia, che subito venne riempita con il corpo, non in buone condizioni del bastardo oramai fottuto. Disse Rocco: Complimenti, anche voi qui? Credevo di essere solo? Rispose il Capo Branco del lupo: Che pensavi, che non conoscessi come avrebbe agito, un bastardo della mia stirpe e rivoltando al lupo oramai in gabbia disse: Se sei ancora vivo, non dipende da me, ma da tutti loro, che ti hanno voluto salvare e pertanto e loro che dovrai ringraziare, perché se dipendeva da me, adesso non esisteva più e credimi, avresti fatto una brutta morte. Con quale coraggio, ti sei comportato in questo modo? Il lupo in gabbia non rispose e Rocco, senza dire nulla, lo portò nel luogo, che gli descrisse il Capo Branco che disse: Non preoccupatevi, pagherà le sue malefatte, certamente non finisce qui. Era quasi l'alba e Rocco stava tornando a casa, per riprendere la sua vita normale ed in tranquillità, quando si sente chiamare dal basso e pensò: Era una voce ho mi era sembrato, che qualcuno mi stava chiamando? Mentre si avvicinava al posto, che presumeva, arrivasse la voce, all'improvviso delle rocce si illuminano ed al centro un grosso albero che gli dice: Benvenuto mio caro Rocco e supereroe. Se mi vedi vuol dire che sei un animale di una certa abilità e onestà. Rocco rimase, per un attimo senza parole e disse: Ma tu chi sei? Rispose l'albero: Io sono l'Albero delle Rocce e solo colui che merita può vedere noi e questo luogo incantevole. Rispose Rokko: Perché proprio io? Cosa posso fare per voi? Abbiamo un pericolo in atto e cioè, quello del disboscamento del nostro habitat naturale e solo tu puoi salvarci. Rispose Rocco: Ti ringrazio della fiducia, ma come posso fare? Effettivamente, in questi giorni, non riesco a pensare ad altro. Rispose l'Albero delle Rocce: Lo vedi quel bastone che mi trafigge, da parte a parte? Estrailo, perché sono sicuro che c'è la farai. Rispose Rokko: Perché è così particolare? E cosa devo farci? Quello non è un bastone comune è solo i meritevoli lo possono estrarre. È un vecchio bastone, che per secoli ha dato aiuto a chi chiedeva poteri forti e oggi lo vogliamo donare a te, che sei stato il migliore, siamo certi che tu sarai nel miglio modo possibile. Rocco, con un po' di timore si avvicinò e preso il bastone dal suo manico, riuscì ad estrarro, senza forza e il manico si formò per la sua piccolissima zampa, così da averlo sempre con lui. Rokko si sentì subito più potente di quello che era. Adesso sapeva  che sarebbe riuscito a sconfiggere i malvagi, che stavano causando un forte disastro ambientale a tutto il paese. Gli disse l'albero: Ricordati, che solo tu, potrai usare tutti i suoi poteri e pertanto, usalo nel modo giusto e nel momento opportuno. Quando hai sistemato tutto, ricordati di rimettere al proprio posto il bastone, altrimenti sarà la nostra fine. Rokko, ringrazio l'Albero delle Rocce e disse: Ok, cercherò di fare del mio meglio... non vi deluderò, grazie amici. Con un balzo, torno a casa, soddisfatto della lunga nottata. Nel frattempo, iniziarono gli scontri con questi operai, che senza nessun problema, continuavano a tagliare senza sosta, i poveri alberi. Ci furono feriti, anche tra la popolazione e molti camion ed attrezzature furono presi d'assalto dagli abitanti di Ricordi ed un grosso fumo nero, nel frattempo si era alzato per tutta la cittadina e questo voleva dire, che auto e camion erano stati incendiati. Ricordi, era una cittadina molto tranquilla e per questo, in questi giorni proprio non si riconosceva e Rocco era dispiaciuto per tutto quello che stava accadendo e pertanto decise di entrare in azione. Qualche notte dopo, Rokko si mise in volo e notò, che nessun operaio stava lavorando e pertanto capì, che forse era il momento di agire e pensava: Come faccio a contattare tutti i miei amici? Non farei in tempo a chiamarli tutti adesso e penso: Ho capito come posso fare! Alzo verso il cielo il suo bastone e disse: Carissimi amici, raggiungetemi subito qui! In pochi minuti, tutti si precipitarono da lui e dissero: Siamo qui, cosa possiamo fare per te? Un'altro invece chiese: Ma come ci hai chiamato tutti insieme: Rispose Rocco: Vi ho chiamato in un modo diverso, ma non ho tempo per raccontarvi. Un'altro chiese: E quel bastone, da dove viene? Rocco, con aria di chi poteva perdere la pazienza rispose: Amici, lasciamo stare queste domande e vi voglio tutti operativi adesso, siete tutti con me? Risposero tutti: Certo che siamo tutti con te! Rispose Rocco: Adesso vi dovete organizzare a coppie, cercando di fare in fretta, per non perdere altro tempo. Ogni coppia, dovrà portare un tronco tagliato, vicino ad un albero tagliato ok? Al resto penserò io! Rispose il Capo Branco dei lupi: E che significa tutto questo? Rispose Rocco: Vi chiedo solo di fidarvi ancora una volta di me è sufficiente questa risposta? Tutti insieme ancora risposero: Ok, faremo come hai detto. Per l'occasione, fu liberato anche il lupo bastardo al quale il Capo Branco gli disse: Tu fai coppia con me, così non ti perderò d'occhio. L'ex lupo bastardo rispose, si, muovendo la testa. Nel frattempo, quando tutte le coppie formate, si davano da fare, come aveva detto il supereroe Rocco, delle ombre si aggiravano intorno e scrutavano, guardavano e cercavano di capire cosa stava succedendo e pertanto erano rimasti stupiti, per quello che stavano vedendo e non credevano ai propri occhi. Rocco ovviamente, che era attento a tutto, decise di prendere questi pochi furbetti e per evitare di avere testimoni scomodi, che potessero raccontare verità importanti e che era meglio non far conoscere, decise di addormentarli tutti e con questo, prima di fare tutto ciò, li prese tutti insieme e con un sol soffio di bastone, lì addormentò tutti e li mise dentro un casolare, aspettando che finisse tutto. Ad un certo punto, tutte le coppie si ritrovarono, al punto di partenza e tutti dissero a Rocco, che avevano eseguito alla perfezione, tutto quello che aveva detto loro precedentemente. Allora Rokko disse: Adesso proverò a fare l'impossibile, non impauritevi ok? Per qualunque cosa succeda, buttatevi tutti a terra. Rokko, anche in quel momento, si trovava a parlare da sopra una roccia, da dove lui spesso si metteva, per le sue spiegazioni ed incontro importanti. Ad un certo punto si inginocchia e guardando il cieli disse sottovoce: Vi prego, datemi la forza per fare tutto bene! All'improvviso si alza e punta il bastone verso l'alto gridando: A voi il potere! A un certo punto, si forma un triangolo, che dal bastone arriva all'Albero delle Rocce e da qui, sale in cielo e discende verso Rokko. All'improvviso, si forma come un grande cerchio che illumina tutta la zona... si potevano vedere tante bellissime luci, di diversi colori. Tutti i presenti rimasero a bocca aperta. Questo fenomeno durò per parecchi minuti e terminato, tutti vollero andare a vedere cosa era successo agli alberi e rimanendo tutti a bocca aperta, senza dire una sola parola, non credevano ai propri occhi, tutto era tornato alla normalità. Gli stessi alberi erano perfettamente sani e non erano più presenti, auto, furgoni, tir e non si vedeva più neanche un operaio di quella cattiva azienda. Tutti si chiedevano: Ma che era successo? Da dove provenivano quei fasci di luce? Come si sono potuti formare quei giochi di luci? Dove sono andati a finire, tutti gli operai? Rokko, stanchissimo, decise di andarsi a riposare, senza rimettere al suo posto il bastone... ma questa è un'altra storia...
 
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